Chi è Samuel
Quello che sa un po’ di tutto, ma si dimentica regolarmente dove ha messo le chiavi. Conosce mezzo settore — fotografia, ritocco, video, 3D, illustrazione, AI — e quando serve un’altra competenza la impara. Il problema è la persistenza: l’informazione entra, l’informazione esce. Per fortuna l’occhio resta. In Stopdown è vice presidente e si occupa di direzione creativa e artistica: imposta il concept, dirige i set fotografici, segue compositing e post-produzione e tiene insieme la parte visiva delle campagne. Quella roba che sembra venuta bene per caso, di solito non è venuta bene per caso.
Ha un percorso da fotografo professionista evoluto in art direction, ma la sua vera specializzazione è guardare un’immagine per troppo tempo finché non trova le tre cose che nessun altro aveva notato.
Quando non sta dirigendo qualcosa, probabilmente sta imparando un software che userà una volta sola.
Prima di Stopdown?
Domanda mal posta, nel suo caso: Stopdown non viene prima o dopo niente, c’è sempre stata. L’ha fondata nel 2008, quando si occupava solo di fotografia e post-produzione. Poi nel 2021 è diventata l’agenzia di marketing e comunicazione di oggi, fondendosi con alcune realtà con cui già collaborava. Nel mezzo c’è stata Darkslide, agenzia co-fondata nel 2017, dove per quattro anni si è occupato in particolare di progettazione, compositing e FX per l’advertising. È lì che ha messo a fuoco la parte che gli interessa di più — costruire le immagini più che limitarsi a scattarle.
In parallelo ha passato anni a insegnare fotografia: corsi professionali tra Elpe Forma e ABEA, e il ruolo di relatore al Creative Pro Show, dove ha tenuto webinar e conferenze su tecniche avanzate di scatto e ritocco. Spiegare le cose agli altri, tra l’altro, è un buon modo per ricordarsele — almeno per un po’. Insomma, se in studio c’è da decidere come deve apparire qualcosa, la risposta probabilmente passa da Samuel. Posto che si ricordi dove l’ha lasciata.
